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Come si ottiene legalmente una ricetta online, Paese per Paese

I quattro Paesi per cui è scritto questo sito rispondono a questa domanda in quattro modi diversi, e uno di essi dice no. Sapere quale risposta vale per voi è la differenza tra una via legale e un ordine su un sito che non dovrebbe esistere.

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Scritto da noi

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Germania: la cura a distanza è ammessa e la ricetta è elettronica

La cura a distanza è permessa da quando, nel 2018, la professione medica ha allentato il proprio divieto, e la ricetta elettronica ha reso ordinaria la seconda metà del percorso: un medico visita in video, emette una ricetta elettronica e qualsiasi farmacia del Paese la evade, compresa quella sotto casa.

Ciò che si può verificare è il servizio video stesso. L'associazione federale dei medici convenzionati pubblica l'elenco dei fornitori certificati secondo l'allegato 31b dell'accordo quadro federale, e quel documento è linkato tra le fonti. Le farmacie per corrispondenza figurano separatamente nel registro federale.

In pratica, in Germania chi prescrive e chi vende sono di norma aziende diverse. È un bene: nessuno che decide di che cosa avete bisogno guadagna anche dalla vendita.

02

Francia: lo Stato autorizza la società, non solo il medico

La Francia è l'unico di questi quattro Paesi in cui le società di teleconsulto hanno un'autorizzazione statale formale. Un decreto del 29 febbraio 2024 l'ha istituita, e viene concessa dai ministeri della Salute e della Sicurezza sociale sulla base di requisiti tecnici e organizzativi.

La verifica diventa così insolitamente semplice: o un servizio ha l'autorizzazione, o non ce l'ha, e l'elenco è tenuto dal ministero della Salute. L'iscrizione del medico all'ordine resta un requisito a parte, come per qualsiasi visita in Francia.

Le ricette vengono evase dalle farmacie ordinarie. Il consulto stesso è fatturato e rimborsato come un normale appuntamento, alle condizioni consuete.

03

Italia: la risposta è no, e il motivo conta

L'Italia consente la vendita online dei soli medicinali che non richiedono ricetta. La vendita online di farmaci con obbligo di prescrizione è vietata, e le farmacie autorizzate a vendere le categorie ammesse espongono il logo identificativo nazionale e compaiono nell'elenco dei siti autorizzati del ministero.

Questo non significa che in Italia la telemedicina sia preclusa. Un medico può visitare a distanza ed emettere una ricetta elettronica, che viene poi evasa da una farmacia fisica. Ciò che non può avvenire legalmente è l'ultimo passaggio: il farmaco che arriva per posta da un sito.

Perciò qualsiasi sito che si offra di spedire farmaci su prescrizione a un indirizzo italiano è fuori legge già per quella sola offerta. È una regola sul venditore e non sul paziente, ma è anche il test singolo più chiaro disponibile in questo Paese.

04

Regno Unito: due registri, entrambi pubblici

Le farmacie online sono registrate presso il General Pharmaceutical Council, che pubblica sia il registro sia i rapporti di ispezione. I servizi in cui un medico prescrive sono registrati separatamente presso la Care Quality Commission come servizi medici indipendenti.

Leggere un rapporto di ispezione prima di ordinare è il modo più informativo di impiegare due minuti in uno qualunque di questi quattro Paesi, e quasi nessuno lo fa.

Una particolarità britannica da conoscere: una versione da 50 mg di sildenafil si vende in farmacia senza ricetta dopo aver parlato con il farmacista. È autentica, è legale, e non è la stessa cosa che comprarla da un sito non registrato.

Domande

Posso ordinare da una farmacia di un altro Paese dell'Unione?
Le regole riguardano sia il venditore sia l'importazione e cambiano da Paese a Paese. L'autorità nazionale del farmaco è il posto giusto per chiedere, e questo sito non dà consulenza legale in materia.
Perché alcuni servizi non rifiutano mai nulla?
Perché vendono invece di valutare. Un consulto che non può concludersi con un rifiuto è un modulo con sopra il nome di un medico, e le domande che salta sono esattamente quelle per cui la ricetta esiste.
Basta un questionario o serve una videochiamata?
Dipende dal disturbo e dal Paese. Per una ricetta ripetuta con diagnosi già stabilita, un questionario esaminato da un prescrittore è una via normale. Per la prima prescrizione di qualcosa che richiede misurazioni, come il testosterone, non lo è.